Agevolazioni per acquisto di ascensori o servoscala

Agevolazioni fiscali per ascensori o servoscala

ascensori-disabili

Ascensore Elfer. Installazione in abitazione privata. Accessibilità a norma Legge 13/89. Miniascensore ElferHouse

Acquistando un ascensore, una piattaforma elevatrice o un servoscala Elfer ci si può avvantaggiare di importanti benefici fiscali che il legislatore ha modulato come contributi, detrazioni fiscali sull’imposta lorda dovuta o come agevolazioni in termini di Imposta sul Valore aggiunto.

Nel concreto tutto questo significa risparmio economico.

Vi sono 4 principali categorie di benefici:

  1. Detrazione ai fini IRPEF e proroga dell’aumento dell’aliquota dal 36% al 50% sino al 31/12/2019.
  2. Detrazione IRPEF al 19% per i diversamente abili.
  3. Iva agevolata.
  4. Contributi a fondo perduto.

1. Detrazione ai fini IRPEF e relativa proroga dell’aumento

Come noto le recenti disposizioni in materia fiscale, rientranti nell’ottica di sviluppo del DL 83 del 22/06/2012 hanno innalzato il massimale di detrazione fiscale sino al 50% per le ristrutturazioni e le opere connesse atte a riqualificare gli immobili anche dal punto di vista della accessibilità ai disabili, con un massimale di € 96.000 ad unità immobiliare da diluirsi in 10 anni.

Tale innalzamento di aliquota ha avuto inizio dal giugno 2012 e terminerà il 31/12/2019.

Un’occasione da non perdere! Per non rinunciare ad un concreto risparmio del 50%. Ma occorre affrettarsi poiché la normativa tributaria stabilisce categoricamente che entrano in detrazione solo gli importi realmente pagati e non semplicemente fatturati alla data del 31/12/2019.

Può beneficiare della detrazione Irpef al 50% il cittadino che voglia installare un ascensore, piattaforma o servoscala in un immobile, purché sito in Italia. Tale beneficio non è neppure ad uso esclusivo del proprietario dell’immobile; è infatti esteso anche ai contribuente che detengano l’immobile ad altro titolo come ad esempio usufrutto, locazione, comodato. La detrazione può essere usufruita da qualsiasi cittadino indipendentemente dal suo stato fisico

Il legislatore ha giustamente voluto promuovere un principio generale, relativamente alla detrazione Irpef 50%, che premi il contribuente che rende la propria abitazione accessibile a “tutti” , indipendentemente dallo stato di salute del richiedente o dal titolo di possesso dell’immobile.

Si segnala anche lo snellimento delle pratiche burocratiche non essendo più necessaria la preventiva comunicazione al Centro Operativo di Pescara; inoltre non esiste più obbligo di indicazione distinta in fattura del costo della manodopera.

2. Detrazione IRPEF al 19% per i diversamente abili

Rimane sempre in vigore questa importante detrazione fiscale per il contribuente che abbia un comprovato e certificato handicap motorio e/o psicomotorio. ( Dpr. 917 del 22/12/1996 e successive modificazione). La detrazione si estende anche al contribuente che abbia a carico fiscalmente una persona portatrice di handicap.

3. Iva agevolata al 4%

Le piattaforme elevatrici, gli ascensori e i servoscala che rispettano le direttive della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche possono agevolarsi dell’IVA al 4%.

4. Contributi statali a fondo perduto

(Riferimento: legge n.13/1989: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati).

Partecipare alla graduatoria per l’assegnazione dei contributi è possibile anche a chi ha patologie o stati fisici che rendano difficoltoso o pericoloso salire le scale, quindi non solo a chi ha una invalidità certificata dall’Asl.

Due soli criteri fondamentali per la definizione della graduatoria:

a) Priorità assoluta a chi ha invalidità al 100% certificata Asl b) Ordine cronologico di presentazione delle domande

In concreto per un monte lavori sino a € 2.582,28 il contributo è totale; per importi di spesa sostenuti sino a € 12.911,42 per la parte eccedente i primi € 2.582,28 la percentuale di contribuzione è del 25%, mentre per quote di spesa superiori a € 12.911,42 l’aliquota è del 5%

Esempi:

Importo lavori     Contributo
€ 2.582,28 € 2.582,28
€ 10.329,13 € 4.518,99
€ 15.493,70 € 5.293,68


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