Agevolazioni fiscali per diversamente abili
Acquistando un ascensore, una piattaforma elevatrice o un servoscala Elfer ci si può avvantaggiare di importanti benefici fiscali che il legislatore ha modulato come contributi, detrazioni fiscali sull’imposta lorda dovuta o come agevolazioni in termini di Imposta sul Valore aggiunto.
Nel concreto tutto questo significa risparmio economico.
Vi sono 5 principali categorie di benefici:
- Detrazione 75% per abbattimento barriere architettoniche.
- Detrazione ai fini IRPEF per le ristrutturazioni.
- Detrazione IRPEF al 19% per i diversamente abili.
- Iva agevolata.
- Contributi a fondo perduto.
1. Superbonus per ascensori e montascale e detrazione 50%
Nell'anno 2026 l'incentivo più vantaggioso è la detrazione del 50% che si applica per interventi di Ristrutturazione Edilizia (vedi il successivo punto 2.).
- Non è più presente l'incentivo del Superbonus con aliquota 110%.
- Il bonus del 75% per abbattimento delle barriere architettoniche è terminato il 31 Dicembre 2025 e non è più disponibile nell'anno 2026.
Maggiori informazioni su Superbonus Ascensori, incentivi e detrazioni
2. Detrazione ai fini IRPEF e relativa proroga dell’aumento
Per quanto riguarda la detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio, di cui all’articolo 16-bis del Dpr n. 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi-TUIR), è prevista una diversificazione delle aliquote di detrazione per i prossimi anni e sono introdotte, per la prima volta per questa storica agevolazione (in vigore dal 1998), delle differenziazioni in funzione della situazione soggettiva del soggetto Irpef.
L’agevolazione per il recupero del patrimonio edilizio è così articolata:
- per i contribuenti che destinano l’immobile ad abitazione principale intesa come dimora abituale, le percentuali di detrazione sono: 50% nel 2026;
- per gli immobili non utilizzati come dimora abituale, le percentuali di detrazione sono: 36% nel 2026;
Si applicano, essendo una misura permanente, i limiti individuali di spesa detraibile, che riducono fortemente le possibilità di detrarre dal reddito una serie di spese detraibili, tra cui quelle di ristrutturazione edilizia, per i contribuenti con redditi annui superiori a 75.000 euro, con ulteriori restrizioni per quelli con redditi superiori a 100.000 euro.
3. Detrazione IRPEF al 19% per i diversamente abili
Rimane sempre in vigore questa importante detrazione fiscale per il contribuente che abbia un comprovato e certificato handicap motorio e/o psicomotorio. ( Dpr. 917 del 22/12/1996 e successive modificazione). La detrazione si estende anche al contribuente che abbia a carico fiscalmente una persona portatrice di handicap.
4. Iva agevolata al 4%
Le piattaforme elevatrici, gli ascensori e i servoscala che rispettano le direttive della normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche possono agevolarsi dell’IVA al 4%.
5. Contributi statali a fondo perduto
(Riferimento: legge n.13/1989: Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati).
Partecipare alla graduatoria per l’assegnazione dei contributi è possibile anche a chi ha patologie o stati fisici che rendano difficoltoso o pericoloso salire le scale, quindi non solo a chi ha una invalidità certificata dall’Asl.
Due soli criteri fondamentali per la definizione della graduatoria:
a) Priorità assoluta a chi ha invalidità al 100% certificata Asl b) Ordine cronologico di presentazione delle domande
In concreto per un monte lavori sino a € 2.582,28 il contributo è totale; per importi di spesa sostenuti sino a € 12.911,42 per la parte eccedente i primi € 2.582,28 la percentuale di contribuzione è del 25%, mentre per quote di spesa superiori a € 12.911,42 l’aliquota è del 5%
Esempi:
| Importo lavori | Contributo |
|---|---|
| € 2.582,28 | € 2.582,28 |
| € 10.329,13 | € 4.518,99 |
| € 15.493,70 | € 5.293,68 |





